GRASSI BUONI: AIUTANO IL CUORE E COMBATTONO IL COLESTEROLO

Sono i cosiddetti grassi “buoni”, come gli omega-3 e gli omega-6, che troviamo nell’olio di oliva, nel pesce azzurro e nei semi oleosi. Ma per quale motivo sono considerati così benefici per la nostra salute, in particolare per il cuore? Scoprilo con i medici di Cibum dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese

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Consulenza scientifica

Giulia Tavella

Dottore in Dietistica. Ha conseguito la laurea triennale in Dietistica nel 2018 e laurea magistrale in Scienze dell’Alimentazione nel 2021. Svolge attività libero professionale, occupandosi di educazione alimentare e nutrizione per patologia. Si occupa da sempre con maggiore attenzione dell’alimentazione per la salute della donna.

I GRASSI “BUONI”

Al gruppo dei lipidi insaturi, appartengono gli acidi grassi mono e polinsaturi. Tra i primi, il più importante è sicuramente l’acido oleico, principale costituente dell’olio d’oliva che ne contiene circa il 70%. Lo stesso acido oleico, che si trova anche nella frutta secca e in altri oli vegetali, è particolarmente benefico per l’organismo, avendo effetti positivi sulla riduzione del colesterolo “cattivo” LDL.

Tra i polinsaturi, invece, i più noti sono l’acido linolenico e linoleico, rispettivamente noti anche come omega-3 e omega-6. Questi sono considerati acidi grassi essenziali e perciò devono essere necessariamente assunti attraverso l’alimentazione.

Pesci grassi e pesci azzurri come acciughe, aringhe, sgombro, salmone, sardine, trota e tonno sono particolarmente ricchi di omega-3, così come la frutta secca e i semi di lino.

Gli omega-6 invece si trovano in molti oli vegetali, come l’olio di oliva, l’olio di germe di grano, l’olio di girasole e l’olio di palma, molto usati per la produzione di prodotti da forno confezionati e merendine.

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GRASSI POLINSATURI: CONSUMARE OGNI GIORNO

Secondo i livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti (LARN), ogni giorno dovremmo assumere acidi grassi polinsaturi per una quantità pari al 5-10% delle calorie totali.

In particolare, il contenuto di omega-3 nella dieta dovrebbe rimanere compreso tra 0,5% e 2% delle calorie totali giornaliere, mentre gli omega-6 dovrebbero costituire il 4-8% delle calorie totali.

L’ESPERTA: GLI OMEGA-3 AIUTANO IL CUORE

“Il consumo di omega-3, come confermato anche dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) è associato ad un miglioramento del profilo cardiovascolare, con effetti positivi sulla riduzione del colesterolo e sulla funzionalità cardiaca“. Indica il dottoressa Giulia Tavella, che afferma: “Inoltre il DHA è importantissimo per il normale sviluppo dell’apparato visivo nei feti e nei bambini allattati al seno”.

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OMEGA-6: SERVE MODERAZIONE

Un eccessivo consumo di omega-6 può aumentare il rischio cardiovascolare, attraverso una stimolazione della sintesi di sostanze pro-infiammatorie (in primis l’acido arachidonico).

Per questo motivo resta fondamentale la raccomandazione di seguire una dieta varia ed equilibrata: in questo modo, alternando le varie fonti di acidi grassi, riusciremo ad assumere tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno e nella giusta quantità!

BIBLIOGRAFIA

  1. CREA – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione. Linee guida per una sana alimentazione. 2018
  2. SINU, Società Italiana di Nutrizione Umana. LARN – Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana. IV Revisione. A cura di: SINU-INRAN. Milano: SICS Editore, 2014
  3. IEO – Banca Dati di composizione degli Alimenti (BDA)

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