PROBIOTICI: UN AIUTO CONTRO IL CANCRO

Il termine “probiotici” ha origine greca e significa letteralmente “per la Vita”. Il termine è stato coniato da Lilley e Stillwell nel 1965. I prodotti fermentati, come formaggio, pane, vino, birra e kefir, erano ampiamente utilizzati per i loro benefici nutrizionali e terapeutici molto prima dell'identificazione dei probiotici. Elie Metchnikoff, premio Nobel, è stato il primo scienziato a descrivere i probiotici. Ha ipotizzato che la manipolazione del microbioma intestinale con batteri amici dell'ospite conferirebbe benefici per la salute e ritarderebbe la senilità. I probiotici sono un aiuto contro molte malattie tra cui il cancro. In particolare possono essere utilizzati come terapia aggiuntiva per i pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia. Scopri di più con i medici di Cibum dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese

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Consulenza scientifica

Barbara Paolini

Medico dietologo e direttore dell’UO di Dietetica e Nutrizione Clinica presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Professore all'Università di Siena. Presidente Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, sezione Toscana (ADI).

PROBIOTICI E SALUTE

L’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) definisce i probiotici come “microrganismi vivi che, se consumati in quantità adeguate, conferiscono effetti benefici sulla salute dell’ospite”. Il tratto gastrointestinale umano è un serbatoio di una popolazione complessa e dinamica di microrganismi (il microbiota intestinale), che comprende principalmente batteri (in numero superiore a 1014) ed esercita un’influenza significativa sull’ospite durante l’omeostasi e la malattia

La presenza di una tale abbondanza di batteri intestinali contribuisce al corpo umano, avendo circa dieci volte più cellule procariotiche rispetto alle cellule eucariotiche. Negli ultimi anni, gli studi sull’uso dei probiotici per la prevenzione e il trattamento delle malattie umane hanno acquisito slancio .

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CARATTERISTICHE DEI PROBIOTICI

  • non sono patogeni
  • possono sopravvivere al passaggio attraverso l’apparato digerente
  • possono tollerare i sali biliari
  • sono in grado di colonizzare l’epitelio intestinale
  • possono mantenere un’associazione mutualistica con l’ospite
  • possedere effetti immunomodulatori positivi
  • sono geneticamente sicuri
  • producono metaboliti benefici come acidi organici, batteriocina e perossido di idrogeno


Rappresentazione schematica delle caratteristiche dei probiotici efficaci. Creato con BioRender.com, accessibile il 28 dicembre 2021

FONTI DI PROBIOTICI

Diversi tipi di probiotici sono stati identificati da diverse fonti negli ultimi dieci anni. Un organismo identificato come probiotico appartiene solitamente ai generi di batteri o funghi, tra cui Lactobacillus, Pediococcus, Propionibacterium, Leuconostoc, Streptococcus, Enterococcus, Bifidobacterium, Bacillus, Saccharomyces cerevisiae, Candida pintolopesii, Aspergillus oryzae e Aspergillus niger . 

I batteri lattici (LAB) sono uno dei probiotici più utilizzati. Tra i LAB, Bifidobacterium e Lactobacillus sono i microbi più importanti. Questi microrganismi probiotici sono isolati da diverse fonti, come verdure, manzo, granchio salato, frutti di mare, semi di soia, yogurt, formaggio, latte, kefir, latte materno umano, orzo, semole d’avena, melassa, cereali, pesce di mare, salmone affumicato, cavolo cappuccio, farina di frumento, pasta madre, latticini, pollame, suini e mangrovie.

PROBIOTICI E CANCRO

I probiotici sono usati per trattare diverse condizioni di salute, come:

I probiotici hanno dimostrato efficacia (sebbene variabile, a seconda del ceppo, dosaggio e durata del trattamento) contro vari tipi di cancro a causa del loro ruolo nell’antiossidazione, immunomodulazione, induzione dell’apoptosi, antimutagenicità, downregulation dell’espressione oncogena, induzione dell’autofagia, inibizione della chinasi, oncosoppressore riattivazione e prevenzione delle metastasi. 

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L’ESPERTA: UTILI IN CASO DI CHEMIOTERAPIA

“Un numero crescente di prove suggerisce che i probiotici possono essere utilizzati come terapia aggiuntiva per i pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia”. Indica la Dottoressa Barbara Paolini che spiega: “Gli sforzi di ricerca in corso sono focalizzati sullo studio del ruolo dei probiotici nel trattamento delle malattie gastrointestinali, metaboliche, neurologiche, autoimmuni e trasmissibili. Ma studi clinici hanno anche evidenziato l’efficacia dei ceppi probiotici nel ridurre gli effetti collaterali della disbiosi del microbiota correlata al cancro. È quindi importante concentrare gli studi in questo ambito”.

BIBLIOGRAFIA

  1. Vidya S. et al. An Update on the Effectiveness of Probiotics in the Prevention and Treatment of Cancer. Basel. 2022 Jan; 12(1): 59
  2. Gasbarrini G, Bonvicini F, Gramenzi A. Probiotics History. J. Clin. Gastroenterol. 2016;50:S116–S119. doi: 10.1097/MCG.0000000000000697. Proceedings from the 8th Probiotics, Prebiotics&New Foods for Microbiota and Human Health meeting held in Rome, Italy on 13–15 September 2015
  3. Morelli L, Capurso L. FAO/WHO Guidelines on Probiotics: 10 Years Later. J. Clin. Gastroenterol. 2012;46:S1–S2
  4. Saptadip S.  Potential Impacts of Prebiotics and Probiotics on Cancer Prevention. Anticancer Agents Med Chem. 2022;22(4):605-628

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