CARCIOFO: UN CONCENTRATO DI ANTIOSSIDANTI

Il carciofo, un alimento buonissimo, a volte non facile per chi lo deve cucinare, ma con tante proprietà nutrizionali per la tua salute. Scopriamolo insieme alla dottoressa Barbara Paolini, responsabile di Cibum

carciofo-antiossidanti

Consulenza scientifica

Barbara Paolini

Medico dietologo e direttore dell’UO di Dietetica e Nutrizione Clinica presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Professore all'Università di Siena. Presidente Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, sezione Toscana (ADI).

Quali sono le caratteristiche che rendono il carciofo un alimento interessante per la nostra salute?

Il carciofo è riconosciuto per il suo valore nutritivo e le proprietà terapeutiche dovute alla presenza di componenti bioattivi come polifenoli, inulina, vitamine e minerali.

Il carciofo può anche essere considerato una ricca fonte di vitamina C (10mg/100g), Calcio (50mg/100g), Ferro (47mg/100g) e Zinco (26,2mg/100gr). 

La composizione qualitativa dei polifenoli del carciofo è invece principalmente attribuibile a due classi fenoliche: acidi idrossicinnamici e flavonoidi. La loro concentrazione nel carciofo può essere influenzata da diversi fattori, come genotipi, stadi fisiologici, processi agrotecnici e le diverse parti considerate (ricettacolo, brattee interne ed esterne e foglie).

L’apigenina e la luteolina sono i principali flavonoidi presenti nel carciofo, ma sono presenti anche polifenoli rutina e quercetina. Secondo il dipartimento dell’Agricoltura Americano (USDA -U.S. Department of Agriculture) i carciofi sono al 7° posto per contenuto di antiossidanti, su 1.000 tipi di cibi vegetali.

Il contenuto di fibra alimentare, sia idrosolubile che non idrosolubile, è molto elevato, per cui vengono utilizzati anche per regolare il transito intestinale e prevenire la stipsi.

Tra gli acidi idrossicinnamici, l’acido clorogenico è tra i più abbondanti. 

Tutti questi componenti conferiscono al carciofo alcune caratteristiche benefiche e terapeutiche:

  • proprietà ipolipemizzanti
  • diuretiche
  • anticancerogene
  • anti-HIV
  • antiossidanti
  • antimicotiche
  • antibatteriche 

Azione  ipoglicemizzante su soggetti diabetici di tipo 2, attività coleretica di un estratto di foglie di carciofo, evidenziando il significativo aumento del flusso biliare e l’effetto coleretico simile a quello prodotto dai farmaci coleretici standard.

carciofo-vitamina-c

Possiamo consumare tanti carciofi diversi, quante varietà esistono?

Cynara cardunculus var. scolymus L. Hayek, comunemente noto come carciofo, è una pianta caratteristica dell’area mediterranea appartenente alla famiglia delle Asteraceae. L’Europa, e in particolare l’Italia, è il principale produttore di carciofi, con una produzione annua rispettivamente di 737.591 e 451.461 tonnellate all’anno.

Esistono diverse varietà, molte fioriscono più volte durante l’anno. Le coltivazioni più estese si trovano in Liguria, Toscana, Lazio, Puglia, Sardegna e Sicilia. 

Sul mercato troviamo varietà di forma tondeggiante o allungata e colore verde intenso di diverse sfumature, con venature violacee. Alcune presentano spine alle estremità delle brattee o foglie, altre sono inermi, cioè sprovviste di spine. Le varietà coltivate nel mondo sono più di 90.

Le varietà più diffuse sono:

  • Carciofo spinoso sardo, da Ottobre a Maggio, e lo si riconosce per la sua forma vagamente conica, le brattee serrate e gli aculei molto aguzzi
  • Moretto toscano, stagione primaverile, è di dimensioni piuttosto piccole
  • Carciofo spinoso di Palermo si presenta con un capolino dalla forma ovale e oblunga e un rivestimento di brattee esterne molto consistenti e fibrose che avvolgono quelle spinose, più tenere e carnose
  • Romanesco detto anche mammolo, è anch’esso un prodotto della bella stagione. È la varietà di carciofo di dimensioni maggiori e, a differenza di altri, è senza spine. Quelli che crescono al centro della pianta, ovvero i cimaroli, sono considerati i migliori da cuocere alla giudìa
  • Carciofo precoce di Chioggia, una varietà che presenta un cupolino bombato e dal colore chiaro
carciofo-fiore

ll carciofo non è un ortaggio, ma un fiore, vero?

Esatto, possiamo definirlo come un “goloso bocciolo di fiore”.

Se non utilizzato si tratta di un bellissimo fiore blu-violetto. Si trova da ottobre a giugno.

Le “foglie” commestibili, munite o meno di spina all’apice, non sono altro che brattee (cioè foglie modificate), di colore verde o violetto, che avvolgono il grosso “fiore”. Le brattee sono infisse sul ricettacolo fiorale (fondo), sul quale può essere già iniziata la formazione dei “petali”, che alla vista e al palato appare come la porzione stopposa, detta “barba” o “fieno”, da eliminare con il coltello per non rovinarsi l’appetito.

Quando ciò accade, significa che il carciofo è già troppo maturo.

BIBLIOGRAFIA

  1. Ben Salem MAffes HKsouda KDhouibi RSahnoun ZHammami SZeghal KMPharmacological Studies of Artichoke Leaf Extract and Their Health Benefits. Plant Foods Hum Nutr. 2015
  2. Awad OME, El-Sohaimy SA, Ghareeb DA, Aboulenein AM, Saleh SR, El-Aziz NMA. Phytochemical Analysis and Toxicity Assessment of Artichoke By-product Extract. Pak J Biol Sci. 2020
  3. Sahebkar A, Pirro M, Banach M, Mikhailidis DP, Atkin SL, Cicero AFG. Lipid-lowering activity of artichoke extracts: A systematic review and meta-analysis. Crit Rev Food Sci Nutr. 2018

RESTA SEMPRE AGGIORNATO

Adesso che sai come fare, continua a seguirci. Ricevi ogni sabato mattina nuove informazioni per la tua salute.

CONDIVIDI

Pensa alle persone che conosci, gli amici, la tua famiglia. Dai loro l’opportunità di stare bene, in salute. Condividi sui social quello che hai appena letto. Più condividi, più te ne saranno grati.

Lascia un commento

Devi loggarti per inserire un commento.