LA MENOPAUSA: AUMENTO DI PESO E RISCHIO CARDIOVASCOLARE

La menopausa è una fase della vita di una donna che porta molti cambiamenti. Può provocare disturbi come vampate di calore, sudorazioni profuse, palpitazioni e tachicardia, irritabilità, umore instabile, affaticamento, ansia. E può provocare un considerevole aumento di peso che riduce il tuo stato di salute. Scopri di più con i medici di Cibum dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.

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Consulenza scientifica

Barbara Paolini

Barbara Paolini

Medico Dietologo dell’UO di Dietetica e Nutrizione Clinica presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Professore all'Università di Siena. Presidente Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, sezione Toscana (ADI).

LA MENOPAUSA: SINTOMI

La menopausa non è una malattia ma un momento fisiologico della vita della donna che coincide con il termine della sua fertilità.

La diminuzione degli estrogeni può provocare alcuni disturbi e sintomi, sia di natura neurovegetativa (vampate di calore, sudorazioni profuse, palpitazioni e tachicardia, sbalzi della pressione arteriosa, disturbi del sonno, vertigini, secchezza vaginale e prurito genitale), sia di natura psicoaffettiva (irritabilità, umore instabile, affaticamento, ansia, demotivazione, disturbi della concentrazione e della memoria, diminuzione del desiderio sessuale). 

Fino alla menopausa, inoltre, le donne hanno un rischio cardiovascolare inferiore a quello degli uomini, perché gli estrogeni prodotti dalle ovaie controllano il colesterolo nel sangue. Le malattie cardiovascolari rappresentano, infatti, la principale causa di morte per la donna in menopausa, superando di gran lunga tutte le forme di neoplasie, compreso il cancro della mammella.

Un’analisi sugli studi internazionali sull’obesità in menopausa riporta che quasi il 39% delle donne in fase di transizione menopausale sono in sovrappeso o obese.

LA MENOPAUSA: I PRINCIPALI CAMBIAMENTI

  • Aumento di peso
  • Ridistribuzione del grasso corporeo
  • Perdita del tono muscolare
  • Aumento del rischio cardiovascolare (infarto cardiaco, ictus cerebrale, ipertensione)
  • Patologie osteoarticolari (osteoporosi)

LA MENOPAUSA: AUMENTO DI PESO

Responsabili dell’aumento di peso durante la menopausa sono fattori di rischio non modificabili e modificabili. Durante la menopausa si ha aumento di peso di circa 500 g per anno.

Non modificabili:

  • Età (invecchiamento)
  • Squilibrio ormonale (iperandrogenismo e ipoestrogenismo)
  • Diminuzione del metabolismo basale (riduzione della massa magra)
  • Riduzione della sazietà

Modificabili:

  • Stile di vita sedentario con conseguente riduzione dell’attività motoria
  • Dieta in stile occidentale
  • Disturbi dell’umore che portano un’alimentazione emotiva ed a un maggior consumo di cibi ipercalorici e trasformati

Una perdita di peso del 5% in eccesso si traduce in un netto miglioramento di questi sintomi, in particolare vampate di calore, disturbi dell’umore e disturbi del sonno.

LA MENOPAUSA: IL CORPO CAMBIA FORMA

Nelle donne in menopausa, c’è un cambiamento nella composizione corporea descritto come una transizione da un modello ginoide al modello androide.

L’iperandrogenismo correlato alla menopausa promuove la ridistribuzione del grasso corporeo dalla regione glutea e femorale alla regione addominale, e dal tessuto adiposo sottocutaneo a quello viscerale favorendo l’accumulo di grasso addominale periviscerale. 

LA MENOPAUSA: AUMENTO DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE

Il grasso addominale può essere considerato un organo endocrino a causa della sua capacità di secernere adipochine, come leptina e adiponectina, e altre sostanze comprese le citochine proinfiammatorie che sono strettamente associate a malattie metaboliche come la resistenza all’insulina, Diabete Mellito e la sindrome metabolica, ipovitaminosi D, cambiamenti del microbiota.

La diminuzione degli estrogeni porta ad un aumento delle citochine proinfiammatorie plasmatiche: interleuchina-4 (IL-4), IL-10 e IL-12, e in particolare di IL-6 associata al tessuto adiposo viscerale.

Inoltre ai mediatori dell’infiammazione, durante la menopausa c’è un aumento dello stress ossidativo caratterizzato da una sovrapproduzione di radicali liberi (ROS) e da un indebolimento di livelli di antiossidanti, sia legati all’invecchiamento che ai ridotti livelli di estrogeni.

Questo stato proinfiammatorio è associato ad un aumento del rischio cardiovascolare e alla demineralizzazione ossea con soppressione dell’osteoblastogenesi e della miogenesi.

LA MENOPAUSA: RISCHIO DI OSTEOPOROSI

La diminuzione dei livelli di estrogeni favorisce l’attività degli osteoclasti nel riassorbimento osseo senza un corrispondente aumento del tasso di deposizione ossea.

La quantità di osso riassorbito è maggiore della quantità di osso depositato, portando a una perdita ossea netta, presentandosi come bassa densità e qualità ossea, con conseguente osteoporosi e fratture.

BIBLIOGRAFIA

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