Il Castagnaccio

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Consulenza scientifica

Katia Gennai

Katia Gennai

Dietista. Ha conseguito il Diploma di Tecnico in Dietologia e Dietetica Applicata nel 1994; laurea triennale in dietistica nel 2004. Lavora presso l’UOSA di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’AOU Senese. Docente nel corso di laurea in Dietistica.

L’esperta: il castagnaccio, buono e utile per chi pratica sport

“Il castagnaccio è un piatto nutriente e sano. Una porzione apporta una discreta quota di proteine vegetali.” Indica la dottoressa Katia Gennai, che aggiunge: “È ricco di acido aspartico e arginina, un aminoacido essenziale, importante per la sua azione immunostimolante e anabolica soprattutto in chi pratica sport.  Apporta anche una buona dose di potassio, fosforo e magnesio presenti nei pinoli e nell’uvetta, fondamentali per il recupero negli sportivi e in caso di astenia. Buona anche la presenza di fibre, circa 8g a porzione. I grassi sono “quelli buoni” rappresentati dall’acido oleico, di cui ne è ricco l’olio di oliva, e dalla presenza dell’acido grasso ω-6 fondamentale per tenere sotto controllo il colesterolo, per la sua azione antiossidante e per la protezione cardiovascolare. Elevata anche la quota di vitamina E e β carotene la cui azione antiossidante è ormai nota. Inoltre il rosmarino oltre a conferirne un aroma particolare offre proprietà antiossidanti, antisettiche e sedative in caso di tosse.”

Il castagnaccio: la ricetta

Difficoltà:facile
Preparazione:15 minuti
Cottura:35 minuti
Dosi per:8 persone
Costo:basso

Ingredienti

farina di castagne:500 g
acqua:700 ml
pinoli: 100 g
uva passa: 100 g
aghi rosmarino: 4 cucchiai
olio Extra Vergine Oliva (EVO): 4 cucchiai
sale4 g

Preparazione:

1In un recipiente capiente, setaccia e mescola la farina con l’acqua fino ad ottenere una miscela omogenea
2Unisci al composto l’uvetta e i pinoli tenendone un po’ per la decorazione finale
3Aggiungi il sale e amalgama di nuovo in modo da scioglierlo completamente
4Ungi con un filo d’olio EVO una teglia bassa e versa l’impasto. Stendilo bene ad un’altezza di circa 2-3 centimetri
5Decora la superficie con uvetta, i pinoli rimasti, gli aghi di rosmarino e cospargi con un filo d’olio EVO
6Nel forno già caldo, inforna per circa 35 minuti a 190 gradi

Il castagnaccio: valori nutrizionali

Valori nutrizionalia porzione
Calorie357
Glucidi g54
Proteine g8
Lipidi g14
Fibra g8
Ac. grassi monoinsaturi g6
Ac. oleico g6
Ac. linoleico (ω-6) g4
Potassio mg211
Fosforo mg164
Magnesio mg76
Vitamina E mg4,5
β carotene µg20
Arginina mg1068
Ac. aspartico mg686
Ac. glutammico mg539

Il castagnaccio: una delizia dal 1553

Si tratta di torta di farina di castagne tipica delle regioni dell’Italia centrale dalla lunga storia poichè nel passato ha rappresentato un’importante fonte di nutrimento nei periodi di “carestia”.

Di questo piatto, amato anche oggi, abbiamo notizie sin dal 1553 grazie al noto frate errante Agostiniano Ortensio Lando che ci racconta che un certo Pilade da Lucca, già allora, preparava questa torta.

Il Castagnaccio nacque dal bisogno di nutrirsi nei contesti più poveri e rurali. Alla base della pietanza vi era solamente acqua e farina di castagne che costava relativamente poco ed era molto nutriente. Successivamente, quando le condizioni economiche crebbero, vennero aggiunti ingredienti come pinoli, uva passa e, in alcuni casi, anche gli aghi di rosmarino.

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