FARRO: RICCO DI FIBRE COMBATTE LA STITICHEZZA E IL DIABETE

Conosciuto fin dai Romani, il farro è un cereale con molte proprietà e benefici per la tua salute. Ricco di fibra è utile per contrastare la stitichezza e il diabete. L'elevato contenuto di vitamine e sali minerali, contribuisce a mantenere in salute i tuoi muscoli e il tuo scheletro. Scopri con i medici di Cibum tutti i benefici del farro.

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Consulenza scientifica

Katia Gennai

Katia Gennai

Dietista. Ha conseguito il Diploma di Tecnico in Dietologia e Dietetica Applicata nel 1994; laurea triennale in dietistica nel 2004. Lavora presso l’UOSA di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’AOU Senese. Docente nel corso di laurea in Dietistica.

IL FARRO: CEREALE ANTICO

Il farro, cereale antico, diffuso e coltivato fin dal periodo romano, è il precursore dell’attuale frumento. È ricco di fibre e apporta numerosi benefici per la tua salute. Si tratta di una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee (Triticum dicoccum) la cui coltivazione risale a circa 8000 anni fa. Con lo sviluppo delle moderne tecniche di coltura il suo uso è stato soppiantato dal grano tenero e dal grano.  

IL FARRO: RICCO DI FIBRA  

Il farro apporta importanti benefici alla tua salute per la quantità di fibra contenuta nei sui chicchi. I livelli di assunzione raccomandati, (LARN), suggeriscono di privilegiare alimenti naturalmente ricchi in fibra alimentare quali cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Negli adulti, una dieta sana ed equilibrata, indica di consumare almeno 25g/die di fibra alimentare anche in caso di apporti energetici <2000 kcal/die.  Il farro, rispetto alla comune pasta, apporta oltre il doppio di fibra. Infatti, 100g di comune pasta di semola, a crudo, contengono 2,7g di fibra. Mentre il farro, sempre a crudo e per 100g, contiene 6,8g fibra.

L’ESPERTA: IL FARRO È UN OTTIMO ALLEATO DELLA TUA SALUTE

“Il farro è un alimento che può essere consumato da tutti, non esistono controindicazioni. Introdurlo nella propria dieta rappresenta un’interessante e salutare variante nel consumo dei cereali.” Afferma la dottoressa Katia Gennai. Che prescrive: “Il farro è un alimento più digeribile rispetto al grano duro e al grano tenero. Indicato in una dieta restrittiva per il suo elevato effetto saziante. Inoltre, il consumo di farro è utile per ridurre il rischio di diabete per la sua quantità elevata di fibre. Grazie all’apporto di fibra, questo antico cereale ha proprietà lassative ed è indicato per chi soffre di stitichezza. Al contrario, il suo consumo è sconsigliato in caso di coliti croniche. Unica attenzione per la sua assunzione è richiesta a chi soffre di celiachia, cioè di intolleranza al glutine, proteina contenuta nel farro, anche se meno tenace e più digeribile rispetto ad altri cereali.”

IL FARRO: PROPRIETÀ

Il farro è una buona fonte di vitamine e sali minerali. Ricco in potassio (440mg), e fosforo (420mg), è un alimento importante per la salute dei tuoi muscoli e dello scheletro. Inoltre, contiene vitamine dei gruppi A, B, C, E. È anche ricco di folati, fondamentali in gravidanza per lo sviluppo del feto.

È una buona fonte di proteine e ferro e contiene molta fibra. Ricco di lignani e fitonutrienti dalle note proprietà antitumorali.

IL FARRO: VALORI NUTRIZIONALI

IL FARRO: VARIETÀ

Recentemente il fatto si è nuovamente diffuso sulle nostre tavole grazie alle sue eccezionali proprietà nutrizionali. Esistono più varietà:

  • Farro monococco-triticum monococcum, detto anche farro piccolo, è quello di più antica coltivazione si stima coltivato a partire da più di 10.000 anni fa. Ogni spighetta che compone la spiga porta un singolo chicco di piccole dimensioni, per questo ha rese molto basse. Ricco di proteine, sostanze antiossidanti e carotenoidi (β-carotene, precursore della vitamina A). Contenuto di glutine estremamente basso.
  • Farro dicocco – triticum dicoccum, detto anche farro medio, è la specie maggiormente diffusa e coltivata in Italia. Diffusa soprattutto lungo tutto l’arco appenninico e particolarmente in Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Lazio. Ha soppiantato il farro monococco, soprattutto in virtù della maggiore produttività e resistenza ai periodi secchi. Ricco di fibre, proteine e sali minerali: su 100g di prodotto edibile contiene 420mg di fosforo e 440mg di potassio, ed ha un basso indice glicemico.
  • Farro spelta, detto anche farro grande, non si adatta particolarmente al clima italiano. È la specie più produttiva e che raggiunge le maggiori dimensioni sia di taglia che di spiga. Permette di ottenere un’ottima farina ed è particolarmente adatto per produrre dolci, biscotti e prodotti da forno.    

BIBLIOGRAFIA

  1. Al-Toma A, Volta U, Auricchio R, Castillejo G, Sanders DS, Cellier C, Mulder CJ, Lundin KEA. European Society for the Study of Coeliac Disease (ESsCD) guideline for coeliac disease and other gluten-related disorders. United European Gastroenterology Journal 2019, Vol. 7(5) 583–613
  2. Tabelle di composizione degli alimenti INRAN 2019

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