ALLERGIE E INTOLLERANZE ALIMENTARI: COME RICONOSCERLE?

Le allergie alimentari sono una reazione del sistema immunitario a una sostanza presente in un alimento. Le intolleranze alimentari sono una reazione dell'organismo a un alimento che non è in grado di digerire o assimilare correttamente. Sono più comuni delle allergie alimentari e possono colpire persone di tutte le età. Scopri di più con i medici di Cibum dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.

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Consulenza scientifica

Barbara Paolini

Medico dietologo e direttore dell’UO di Dietetica e Nutrizione Clinica presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Professore all'Università di Siena. Presidente Nazionale Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI).

ALLERGIA O INTOLLERANZA ALIMENTARE: LE DIFFERENZE

Le intolleranze alimentari sono da tempo oggetto di discussione, a causa della confusione che coinvolge gran parte della popolazione. In generale si attribuisce a questo disturbo la responsabilità dei più vari problemi di salute: disturbi addominali, quali gonfiore, dolore e/o modifiche dell’alvo dopo assunzione di determinati alimenti. O più frequentemente dell’incremento di peso e di malattie metaboliche.

È innanzitutto necessario distinguere le intolleranze dalle allergie, vediamo le differenze:

ALLERGIA ALIMENTARE

  • Reazione immunologica avversa al cibo
  • Interessa soggetti geneticamente predisposti
  • È scatenata da alcuni costituenti alimentari, innocui per i più, in grado di determinare reazioni immediate o ritardate che possono raggiungere gradi elevati di gravità fino ad essere fatali (orticaria, prurito, cefalea, disturbi gastroenterici, sindrome orale allergica, shock anafilattico)
  • Si correla con la produzione di anticorpi, immunoglobuline E (IgE), o con risposte cellulo-mediate, nei confronti di proteine alimentari. Es: arachidi, gambero, pomodoro, pesca ecc.

INTOLLERANZA ALIMENTARE

  • Non è mediata da meccanismi immunologici
  • Reazione scatenata dall’ingestione di uno o più alimenti (o sostanze attive) oppure da disfunzioni/disturbi a carico dell’apparato digerente come intolleranze enzimatiche e intolleranze farmacologiche
  • Strettamente dipendente dalla quantità dell’alimento non tollerato ingerito (dose-dipendente)
  • Le intolleranze enzimatiche sono determinate dall’incapacità dell’organismo di metabolizzare alcune sostanze presenti negli alimenti
  • Presenta sintomi molto simili alle allergie alimentari, gonfiore e dolore addominale, cefalea, disturbi gastroenterici ecc. Es: intolleranza al lattosio, fruttosio, sorbitolo

L’ESPERTA: LIMITARE L’USO DEGLI ALIMENTI RESPONSABILI DEL DISTURBO

“La diagnosi deve essere fatta dal medico specialista attraverso la storia clinica, alimentare e i sintomi che indirizzano verso i test validati specifici. Afferma la dottoressa Barbara Paolini, che prescrive: “La terapia delle varie forme di intolleranza alimentare e di allergia alimentare consiste nell’esclusione dalla dieta dell’alimento/i, ingrediente, allergene responsabili della reazione avversa. Fondamentale che la terapia dietetica sia guidata da specialisti per evitare di escludere troppi alimenti con il rischio di andare incontro a carenza nutrizionali. Gli alimenti dovrebbero essere reintrodotti gradualmente per individuare la tolleranza individuale”. 

ALLERGIE ALIMENTARI

Le allergie alimentari (AA) interessano il 5% dei bambini di età inferiore a tre anni e circa il 4% della popolazione adulta. Nella popolazione generale il concetto di “allergia alimentare” risulta molto più diffuso (circa il 20% della popolazione ritiene di essere affetta da allergie alimentari). Le allergie alimentari “percepite”, tuttavia, non sono sempre reali: i dati di autovalutazione, che riportano un’incidenza compresa tra il 12,4% e il 25%, sarebbero confermati dal Test di Provocazione Orale (TPO) solo nell’1,5-3,5% dei casi. Tutti gli alimenti possono dare allergia, ma il 90% delle allergie sono date da 8 alimenti:

  • latte e latticini
  • soia
  • arachidi
  • crostacei
  • grano
  • frutta secca
  • merluzzo

INTOLLERANZE ALIMENTARI

È difficile avere una stima precisa, dato che sono tante e diverse le reazioni avverse all’ingestione di cibo che si possono considerare intolleranze e la diagnosi può essere difficoltosa per la mancanza di metodi diagnostici standardizzati e validi.

L’intolleranza alimentare è frequente e, a seconda dei metodi e delle definizioni di raccolta dei dati, colpisce fino al 15-20% della popolazione, incidenza rimasta invariata negli ultimi 20 anni.

Le intolleranze alimentari includono:

  • reazioni enzimatiche, determinate dalla carenza o assenza di enzimi necessari a metabolizzare alcuni substrati (intolleranza al lattosio, favismo)
  • reazioni farmacologiche, ossia risposte a componenti alimentari farmacologicamente attivi, come le ammine vaso-attive tiramina, istamina, caffeina contenute in pesce, cioccolato e prodotti fermentati, oppure le sostanze aggiunte agli alimenti come coloranti, additivi, conservanti aromi
  • reazioni indefinite, ossia risposte su base psicologica o neurologica (food aversion o rinorrea causata da spezie)

BIBLIOGRAFIA

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  4. Vincenzi M, Del Ciondolo I, Pasquini E, Gennai K, Paolini B. Effects of a low FODMAP diet and specific carbohydrate diet on symptoms and nutritional adequacy of patients with irritable bowel syndrome: preliminary results of a single-blinded randomized trial. Transl Int Med; 2017 Jun 30;5(2):120-126
  5. Position Statement su “Allergie, intolleranze alimentari e terapia nutrizionale dell’obesità e delle malattie metaboliche” di: Società Italiana di Diabetologia (SID), Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), Associazione Medici Diabetologi (AMD), Associazione Nazionale Dietisti (ANDID), Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), Società Italiana di Nutrizione Pediatrica (SINUPE) e Società Italiana di Obesità (SIO). Dicembre 2016

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