GLI AGRUMI ALLEATI CONTRO IL COVID-19

Gli agrumi sono frutti ricchi di proprietà nutritive utili al nostro organismo. Tra i tanti benefici, possono avere effetti positivi per la prevenzione ed il trattamento delle infezioni virali e batteriche. Recentemente si è studiato un loro possibile effetto benefico contro il COVID-19 grazie al loro principale flavonoide: l'esperidina. Scopri di più con i medici di Cibum dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.

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Consulenza scientifica

Barbara Paolini

Barbara Paolini

Medico Dietologo dell’UO di Dietetica e Nutrizione Clinica presso l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. Professore all'Università di Siena. Presidente Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, sezione Toscana (ADI).

AGRUMI: TANTE PROPRIETÀ ANCHE NELLA BUCCIA

Gli agrumi (famiglia delle Rutacee ) sono ricche fonti di vitamina C, antociani e flavanoni. L’esperidina e la naringina sono le componenti più abbondanti, che apportano molteplici benefici al nostro organismo grazie alla loro attività antiossidante e antinfiammatoria.

Anche la buccia dell’arancia è fonte di importanti nutrienti, in particolare i glicosidi, composti amari e solubili. Il flavone arancione più importante è l’esperetina, che si trova nel frutto in forma glicosilata come esperidina. I livelli più alti di esperidina (e di altri flavonoidi) sono nella buccia degli agrumi: flavedo e albedo.  Pertanto, il maggior apporto potrebbe essere ottenuto prediligendo gli agrumi da agricoltura biologica, di cui si può mangiare anche la buccia. Un consumo dei frutti interi può consentire un apporto maggiore rispetto al succo. Infatti, nel succo d’arancia fresco, il contenuto di esperidina è di circa 30 mg per 100 ml. Nel succo commerciale può essere un po’ più alto, probabilmente perché la lavorazione industriale incorpora più buccia. Il frutto intero invece apporta 43,6 mg per 100 ml.

Non ci sono grandi differenze tra le diverse varietà di arance e tra arancia, clementina e mandarino. Inoltre, i limoni contengono una quantità di esperidina paragonabile a quella delle arance, ma bere una stessa quantità di succo è più difficile. Il contenuto di flavonoidi dell’arancia rossa, oltre all’esperidina, è rappresentato da narirutina (4,8 mg/100 ml) e dimidina (2,4 mg/100 ml).

L’esperidina e naringina sono metabolizzate dai batteri intestinali, principalmente nel colon prossimale, con la formazione dei loro agliconi, esperetina e naringenina e vari altri piccoli fenoli. Studi hanno anche dimostrato che i flavanoni degli agrumi ed i loro metaboliti sono in grado di influenzare la composizione e l’attività del microbiota, e di esercitare effetti benefici sulla funzione e sulla salute gastrointestinale.

L’ESPERIDINA AIUTA CONTRO IL COVID-19

Recentemente è stato studiato che l’esperidina ha una struttura chimico-fisica adatta a legarsi a proteine chiave nel funzionamento del virus SARS-CoV-2, contrastandone. L’esperidina svolge una migliore interazione con la proteasi SARS-CoV-2 rispetto al lopinavir, un farmaco di riferimento utilizzato oggi negli studi clinici per Covid-19. Ma è stato osservato che, oltre all’esperidina, altri flavonoidi arancioni meno rappresentati quantitativamente, come tangeretina, naringenina e nobiletina, hanno anche una bassa energia di legame alle tre proteine essenziali, suggerendo che queste interazioni potrebbero anche contribuire all’effetto inibitorio contro l’infezione da virus.

Negli studi su 26 composti fenolici naturali, che sono candidati all’azione antivirale, l’esperidina era quella con la più alta capacità di legame alla forma cristallizzata della proteasi principale di SARS-CoV-2. Diversi virus rompono questo equilibrio e inducono stress ossidativo, che a sua volta facilita fasi specifiche del ciclo di vita di SARS-CoV-2, e infine la morte cellulare.

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L’ESPERTA: GLI AGRUMI POSSIBILI ALLEATI CONTRO IL COVID-19

“In generale, non si può sostenere che gli agrumi siano più sani di altri frutti, ma è certamente vero che grazie al loro contenuto di esperidina possono avere un effetto protettivo contro COVID-19.” Afferma la dottoressa Barbara Paolini, che indica: “Inoltre, è importante considerare, oltre all’effetto della singola molecola, anche l’insieme dei benefici degli agrumi e del succo di frutta intero. Arancia, limone e mandarino, infatti, contengono una notevole quantità di esperidina che può essere assunta con la dieta, ma contengono anche vitamina C, che ha proprietà nutraceutiche che potrebbero sinergizzare con il flavanone. Un consumo medio di agrumi prossimo ai 100 g/die sembrerebbe ottimale, prediligendo i frutti interi, a cui si associa un massimo apporto anche di esperidina, oltre a fibre alimentari e altri nutrienti, rispetto a succhi o bevande centrifugate.”

Persona Che Tiene Multi Tubi Colorati

AZIONE ANTIOSSIDANTE

L’esperidina contribuisce in modo significativo ai sistemi di difesa antiossidante come agente efficace contro i radicali superossido e idrossile, e il suo derivato esperetina inibisce la produzione di ossido nitrico. Vari studi in vitro e in vivo hanno dimostrato che l’attività antiossidante dell’esperidina non si limita alla sua attività di scavenger di radicali liberi, ma aumenta anche le difese cellulari contro lo stress ossidativo e riduce i fattori di infiammazione. Per questo, l’esperidina potrebbe essere particolarmente utile nelle persone anziane che soffrono di un maggiore stress ossidativo.

NON SOLO ATTIVITÀ ANTIVIRALE

L’esperidina ha molteplici proprietà medicinali antimicrobiche, antiossidanti, antitumorali, antipertensive e immunostimolanti. Pertanto, gli agrumi potrebbero avere effetti positivi nel corso del COVID-19 con meccanismi aggiuntivi, oltre all’inibizione della replicazione del virus e dell’attività antiossidante.

Negli stadi più avanzati questa malattia presenta molteplici e complesse caratteristiche sistemiche: ipercoagulazione, iperattivazione delle reazioni infiammatorie sistemiche e una patologia che coinvolge i vasi sanguigni del polmone e di altri organi. Ad esempio, è stato affermato che la miscela di esperidina con diosmina co-somministrata con eparina protegge dal tromboembolismo venoso, che è una grave complicanza polmonare della malattia COVID-19.

BIBLIOGRAFIA

  1. Bellavite P, Donzelli A. Hesperidin and SARS-CoV-2: New Light on the Healthy Function of Citrus Fruits. Antioxidants (Basel). 2020 Aug; 9(8): 742
  2. Tejada S, Pinya S et al. Potential Anti-inflammatory Effects of Hesperidin from the Genus Citrus. Curr Med Chem. 2018;25(37):4929-4945
  3. Selmi S, Rtibi K, et al. Protective effects of orange (Citrus sinensis L.) peel aqueous extract and hesperidin on oxidative stress and peptic ulcer induced by alcohol in rat. Lipids Health Dis. 2017 Aug 14;16(1):152

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