ATTIVITÀ FISICA E SALUTE: FAI SEMPRE LA VISITA MEDICA

L'attività fisica è salute. Va fatta in sicurezza, senza correre rischi. La visita medica e l'elettrocardiogramma ti dicono se ci sono problemi. E come risolverli.

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Marco Bonifazi

Marco Bonifazi

Specialista in Medicina dello Sport, è Professore associato di Fisiologia
presso il Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze dell’Università di Siena. Coordinatore tecnico del Centro Studi e Ricerche della Federazione Italiana Nuoto. Ha partecipato, come medico e dirigente tecnico a otto edizioni dei Giochi Olimpici, dal 1988 al 2016.

ATTIVITÀ FISICA: EVITA I RISCHI DI MORTE IMPROVVISA CARDIACA

Prima di iniziare una pratica costante di attività fisica o sportiva è necessario sottoporsi a una visita medica. È importante porre particolare attenzione al sistema cardiocircolatorio. Così come è necessaria una valutazione generale volta a escludere controindicazioni legate allo stato attuale di salute.

Il motivo principale è semplice: attività di un certo impegno cardiovascolare sono associate a un maggior rischio di morte improvvisa cardiaca. Sono esempi di queste attività corse podistiche, ciclismo, nuoto, sci di fondo. L’attività fisica e sportiva, di per sé, non è una causa di aumento di mortalità anzi, fa bene alla salute. Va però considerato che lo sforzo fisico potrebbe scatenare nelle persone che sono affette da malattie cardiache (spesso non sospettate) disturbi del ritmo del cuore, sino alla fibrillazione ventricolare.

ATTIVITÀ FISICA: L’ELETTROCARDIOGRAMMA È INDISPENSABILE

La prevenzione primaria della morte improvvisa dell’atleta è rappresentata da una visita medica. In questa visita, l’elettrocardiogramma (ECG) ha un ruolo fondamentale. L’ECG si è dimostrato uno strumento efficace, in grado di identificare persone asintomatiche con malattie cardiache non precedentemente diagnosticate. Inoltre è economico. Va svolto con attenzione e professionalità. Così da interpretare correttamente le alterazioni comuni, legate all’allenamento, che possono essere presenti negli sportivi.

L’ESPERTO: È IL MEDICO CHE EFFETTUA LA VISITA E RILASCIA LA CERTIFICAZIONE

“Le norme di legge – indica il Professor Marco Bonifazi – prevedono che è il medico a rilasciare la certificazione. Questa di solito è annuale e specifica per gli sportivi tesserati per una organizzazione sportiva (Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Associate o Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI). La certificazione rilasciata può essere di idoneità all’attività agonistica oppure a quella non agonistica. Questo dipende dal tipo di tesseramento e dalle regole delle varie organizzazioni sportive. Il certificato per l’idoneità agonistica è rilasciato dallo specialista in Medicina dello Sport. Mentre quello per l’idoneità non agonistica dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, relativamente ai propri assistiti. Può rilasciare certificato di idoneità non agonistica anche il medico Socio della Federazione Medico Sportiva Italiana, anche se non specialista in Medicina dello Sport”.

ATTIVITÀ FISICA: L’ETÀ FA LA DIFFERENZA

Le cause di morte improvvisa degli sportivi dipendono dall’età:

  • sotto i 35 anni sono legate più frequentemente a cardiopatie di natura congenita
  • sopra i 35 anni sono prevalenti quelle dipendenti da malattie coronariche

A questo proposito, le ricerche di Domenico Corrado dell’Università di Padova hanno dimostrato come l’obbligo di legge della visita medica per l’attività sportiva agonistica (introdotto nel 1982) abbia ridotto l’incidenza della morte improvvisa negli atleti veneti. I dati dimostrano che sotto i 35 anni, la morte improvvisa è passata da 3,6% al 0,4% su 100.000 persone/anno. Risultato eccellente, frutto dell’identificazione delle persone con cardiopatie congenite.

FAI ATTIVITÀ LUDICO-MOTORIA? ATTENZIONE: L’80% DELLE MORTI IMPROVVISE RIGUARDA I NON TESSERATI

Per l’attività ludico-motoria, dal 2013 non esiste più l’obbligo di certificazione medica per praticarla.

La nota del 16 giugno 2015 del Ministero della Salute ha definito che, “per attività ludico-motoria si intende l’attività praticata da soggetti non tesserati, individuale e collettiva, non occasionale, finalizzata al raggiungimento e al mantenimento del benessere psico-fisico della persona, non regolamentata da organismi sportivi, ivi compresa l’attività che il soggetto svolge in proprio, al di fuori di rapporti con organizzazioni o soggetti terzi”.

Secondo la Fondazione Giorgo Castelli Onlus oltre l’80% delle morti improvvise riguarda i non tesserati. Quindi è particolarmente importante sottoporsi lo stesso una visita medica con ECG per fare in tranquillità l’attività motoria desiderata.

BIBLIOGRAFIA

Corrado D, Basso C, Pavei A, Michieli P, Schiavon M, Thiene G. Trends in sudden cardiovascular death in young competitive athletes after implementation of a preparticipation screening program. JAMA, 296(13):1593-601, 2006.

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