VITAMINA A: ORO PER I NOSTRI OCCHI

Identificata nel 1931, la vitamina A è un nutriente fondamentale non solo per la salute degli occhi e della vista, ma anche per la pelle, per le ossa, per il corretto funzionamento del sistema immunitario e non solo. Scopri proprietà e benefici della vitamina A per la tua salute con i medici di Cibum dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese

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Consulenza scientifica

Giulia Tavella

Giulia Tavella

Dottore in Dietistica. Ha conseguito la laurea triennale in Dietistica nel 2018 e laurea magistrale in Scienze dell’Alimentazione nel 2021. Svolge attività libero professionale, occupandosi di educazione alimentare e nutrizione per patologia. Si occupa da sempre con maggiore attenzione dell’alimentazione per la salute della donna.

VITAMINA A: PROPRIETÀ

La vitamina A appartiene al gruppo delle vitamine liposolubili e, in particolare, appartiene ad una classe di composti conosciuti come retinoidi (infatti è spesso indicata anche come retinolo e la quantità si esprime con l’unità di misura retinolo equivalenti, RE).

Le fonti alimentari di questo nutriente sono sia animali che vegetali: la troviamo infatti nel fegato, nell’olio di fegato di pesce, nel burro, nel tuorlo d’uovo, nel latte e nei formaggi, ma anche in carote, peperoni, albicocche, anguria, pomodori, meloni.

Mentre negli alimenti di origine animale si trova già sotto forma di vitamina, negli ortaggi e nella frutta troviamo dei precursori, in primis il β-carotene, convertito in vitamina A a livello intestinale.

Alimentovitamina A (RE/100mg)
Fegato di pollo36.600
Olio di fegato di merluzzo18.000
Carote crude1.148
Burro930
Tuorlo di gallina640
Pomodori maturi610
Zucca gialla599
Peperoni gialli458
Albicocche360
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VITAMINA A: QUANTITÀ RACCOMANDATE

Essendo una vitamina liposolubile, il suo assorbimento è favorito dalla presenza di grassi e dalla secrezione della bile nell’intestino. Al contrario, la fibra può limitarne l’assorbimento.

Una volta assorbita, può essere depositata nel fegato, la sede principale, ma anche a livello renale, polmonare e nelle cellule adipose.

Secondo i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (LARN), il fabbisogno di vitamina A varia in base all’età. In particolare per gli adulti si consigliano rispettivamente:

  • 600mcg RE/die per le donne
  • 700mcg RE/die per gli uomini

Entrambe sono quantità facilmente raggiungibili attraverso un’alimentazione varia ed equilibrata.

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VITAMINA A: UTILE ALLA SALUTE DEGLI OCCHI

La principale funzione della vitamina A è legata alla vista e alla salute degli occhi: è implicata infatti nella sintesi della rodopsina, sostanza presente sulla retina, indispensabile per la sensibilità alla luce.

Inoltre, è importante per:

  • il mantenimento dell’integrità della cute e delle mucose
  • il corretto funzionamento del sistema immunitario
  • la crescita

Studi recenti hanno messo in luce anche un possibile ruolo della vitamina A nella prevenzione dei tumori, attraverso meccanismi di regolazione della crescita cellulare. In particolare, è stata evidenziata un’importante attività protettiva del β-carotene nei confronti del tumore del polmone e del seno.

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VITAMINA A: RISCHI DI CARENZA E DI ECCESSO

Uno scarso introito alimentare di vitamina A, il consumo quasi esclusivo di vegetali cotti, la presenza di un malassorbimento lipidico sono tutte possibili cause di carenza di vitamina A. Questa può manifestarsi con:

  • difficoltà nella visione notturna
  • alterazioni cutanee e delle mucose
  • scarsa resistenza alle infezioni

Allo stesso tempo, essendo una vitamina liposolubile, esiste anche il rischio di ipervitaminosi e di tossicità, riscontrabile soprattutto a seguito di integrazione con supplementi vitaminici. L’eccesso di vitamina A può causare:

  • ipertensione endocranica
  • cefalea
  • insonnia
  • alterazioni cutanee
  • problemi epatici
  • problemi articolari (in particolare è associata ad un aumentato rischio di osteoporosi e frattura negli anziani e nelle donne in post menopausa)

Anche in gravidanza, è bene fare attenzione all’eccesso: l’ipervitaminosi A, infatti, ha come principale effetto collaterale quello della teratogenicità. Per questo motivo, alle donne in dolce attesa è fortemente sconsigliato l’utilizzo di supplementi di vitamina A e il consumo regolare di fegato.

Per questi motivi, quindi, l’uso di integratori di vitamina A deve essere attentamente valutato dal medico in base allo stato nutrizionale del paziente!

BIBLIOGRAFIA

  1. Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione (CREA). Linee guida per una sana alimentazione, dossier scientifico. 2018
  2. IEO – Banca Dati di composizione degli Alimenti (BDA)
  3. Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU). LARN – Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana. IV Revisione. A cura di: SINU-INRAN. Milano: SICS Editore, 2014
  4. World Cancer Research Fund/ American Institute for Cancer Research. Diet, Nutrition, Physical Activity, and Cancer: a Global Perspective. Continuous Update Project Expert Report. 2018

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