POMODORO: RICCO DI LICOPENE, HA PROPRIETÀ ANTITUMORALI

Grazie alle sue caratteristiche nutrizionali, il pomodoro è un perfetto alleato per la tua salute. È ricco di vitamine e antiossidanti, ha proprietà antitumorali e favorisce la diuresi. Per ottenere il massimo dai suoi principi nutritivi è consigliato consumare il pomodoro cotto o in forma di salsa. Scopri come.

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Consulenza scientifica

Barbara Martinelli

Barbara Martinelli

Dottore in Dietistica. Ha conseguito la laurea triennale in dietistica nel 2014; laurea magistrale in Scienze dell’Alimentazione nel 2016. Lavora presso l’UOSA Dietetica e Nutrizione Clinica dell’AOU Senese. Relatore in numerosi congressi in ambito nutrizionale e docente nei corsi per il personale dell’AOU Senese.

POMODORO: ORO ROSSO

Secondo la botanica, i pomodori sono il frutto di una pianta rampicante, proprio come lo sono i cetrioli, le zucche, i fagioli e i piselli.  Nessun cibo, più del pomodoro, si trova a cavallo della linea che separa frutta e verdura. Il termine pomodoro è da attribuire al botanico senese Pietro Andrea Mattioli che per primo documentò l’ortaggio in Italia nel suo Medici Senensis Commentarii del 1544 dove lo definì mala aurea. Lo stesso Mattioli lo ha tradotto letteralmente in italiano come “pomo d’oro” per il suo caratteristico colore giallo oro prima dell’ultima fase di maturazione. 

POMODORO: TANTO LICOPENE PER PREVENIRE I TUMORI

Il colore rosso del pomodoro è conferito dal licopene. Si tratta di un carotenoide con elevato potere antiossidante. Il contenuto di licopene nei pomodori è variabile e dipende principalmente dalla varietà e dal suo grado di maturazione. Le più comuni varietà di pomodori possono contenere 30-80 mg di licopene per Kg di prodotto fresco. Il licopene svolge molte attività positive per la salute del tuo organismo:

  • funzione preventiva nei confronti di tumori quali pancreas, apparato digerente, prostata, seno, fegato, pelle
  • funzione protettiva del sistema cardiovascolare. In particolare, svolge azione di riduzione dell’ossidazione del colesterolo LDL riducendo il rischio di aterosclerosi, ipertensione e infarto
  • funzione preventiva di malattie degenerative del sistema nervoso centrale come Alzheimer e Parkinson
  • funzione preventiva dell’osteoporosi
  • funzione preventiva di alcune forme di diabete (mellito)
  • funzione preventiva della degenerazione maculare senile (DMS)
  • funzione preventiva della infertilità maschile
  • funzione preventiva dell’invecchiamento della pelle

POMODORO: PROPRIETÀ E BENEFICI

Il pomodoro è ricco di metaboliti antiossidanti: un gruppo di vitamine, carotenoidi, composti fenolici e acido fenolico. Questi hanno effetti salutari sul nostro corpo grazie alla loro attività antiossidante che è comunemente classificata in idrofili e lipofili.

  • idrofili: è conferito principalmente da composti fenolici solubili in acqua e vitamina C con una forte attività antiossidante totale (83%)
  • lipofili: è conferito da carotenoidi, vitamina E e fenoli lipofili solubili nei grassi (17%).

Grazie ai suoi principi nutritivi, inoltre, il pomodoro riduce il rischio di processi infiammatori, comprese le malattie cardiovascolari (CVD) come la cardiopatia coronarica, l’ipertensione, il diabete e l’obesità.

Vegetale con alta concentrazione di potassio e ridotta di sodio, il pomodoro ha proprietà diuretiche.

Inoltre, ricco di beta carotene, ha proprietà antiossidanti e protettive per la pelle.

POMODORO: MEGLIO CRUDO O COTTO?

Dal punto di vista nutrizionale è consigliato consumare il pomodoro cotto. Una delle sue più importanti caratteristiche è la presenza di licopene e di  β-carotene, la cui biodisponibilità aumenta notevolmente in cottura. Nei pomodori freschi questa molecolina dalla forma lunga e sottile, s’attacca fortemente alle fibre vegetali che non digeriamo. Viceversa, la cottura libera il licopene, che non si rovina al calore, e così aumenta la sua biodisponibilità per l’assorbimento (anche di 10 volte). Ancora meglio se trasformiamo il pomodoro in sugo o salsa, esaltando così il suo potere antiossidante. Possiamo aggiungere un filo di olio extravergine d’oliva, che oltre a migliorarne il gusto, aiuta l’assorbimento di licopene, in quanto, sostanza lipofila, è solubile nei grassi.

POMODORO: MOLTE VARIETÀ E CARATTERISTE NUTRIZIONALI

Molti fattori, come la genetica (cultivar o varietà), l’ambiente (luce, temperatura, nutrizione minerale e composizione dell’aria) e le pratiche culturali (fase di maturazione al momento della raccolta e sistema di irrigazione) influenzano la composizione chimica dei pomodori.

POMODORO: INTOLLERANZE E ALLERGIE

Il pomodoro può essere causa di allergia alimentare, anche grave, per la presenza di diverse proteine allergizzanti: Lyc e 1, Lyc e 2, apoligalatturonasi, alfa-fructofuranosidase, superossidodismutasi, pectinesterasi, chitinosi.

I sintomi più comuni di una reazione allergica ai pomodori sono dati da formicolio e gonfiore delle labbra e lingua (SOA), naso che cola, lacrimazione, occhi irritati, asma e nausea.

Il pomodoro è controindicato per chi soffre di allergia al nichel, patologia che colpisce il 10-15% della popolazione maschile italiana, il 28% di quella femminile. Attraverso una particolare tecnica di coltivazione, alcuni ricercatori di Bari stanno selezionando delle varietà di pomodori, a bassissimo contenuto di nichel, tollerabile anche per chi ne è allergico. Si parla di una quantità che va da 0.25 a 0.40 mg/Kg contro oltre 1 mg/Kg presente nei comuni pomodori freschi.

Attenzione anche per chi soffre di patologia diverticolare. In caso di diverticolite la buccia e i semini del pomodoro possono irritare l’intestino e causare infiammazione e dolore.  Per quanto riguarda l’alimentazione nella diverticolosi, è di uso comune consumare importati quantità di fibra ed eliminare alimenti con bucce e semi, come i pomodori. Si evita così che questi si depositino nel diverticolo, creando un accumulo di materiale putrefattivo favorente l’insorgenza di infiammazione.

POMODORO E DIGESTIONE

Alleato per una buna digestione, il pomodoro, ricco di fibre, è particolarmente utile nello stimolare il transito intestinale, aiutando così il processo digestivo. Inoltre, nel pomodoro sono presenti moderate quantità di acidi organici quali acido malico, acido citrico, acido succinico e gluteninico, utili per favorire la digestione. Ma attenzione: sono sostanze sconsigliate a persone che soffrono di gastrite. Il pomodoro, inoltre, è un alimento acido e quindi controindicato in molte condizioni patologiche, tra cui la più frequente è il reflusso gastroesofageo che colpisce il 10-12% della popolazione italiana.

POMODORO: ANCHE QUELLO NERO È ALLEATO DELLA TUA SALUTE

Non solo rosso: il pomodoro ha una varietà addirittura nera. È il SunBlack, creato tramite tecnica tradizionale dell’incrocio di semi (definibile come Nutraceutici e non OGM), ha un contenuto di antociani che favoriscono una importante attività antiossidante, addirittura maggiore dei mirtilli.

BIBLIOGRAFIA

  1. Langella C, Naviglio D, Marino M, Calogero A, Gallo M. New food approaches to reduce and/or eliminate increased gastric acidity related to gastroesophageal pathologies. Nutrition Oct;54:26-32
  2. Angel Lanas, Abad-Baroja D, Lanas-Gimeno A. Progress and challenges in the management of diverticular disease: which treatment? Therap Adv Gastroenterol. 2018; 11: 1756284818789055
  3. Banca dati alimenti Istituto Europeo Oncologico  (IEO)

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