IL KIWI: RICCO DI FIBRA PER IL TUO INTESTINO

Il kiwi, un protagonista della stagione autunnale che col suo carico di vitamina C favorisce la funzionalità intestinale, aiuta in caso di stipsi e ci dà una mano ad affrontare la stagione fredda. Utile nelle diete ipocaloriche per ridurre il peso e migliorare la digestione. Scopri con i medici di Cibum dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese le proprietà nutrizionali del kiwi e come usarlo per una corretta alimentazione.

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Consulenza scientifica

Barbara Martinelli

Barbara Martinelli

Dottore in Dietistica. Ha conseguito la laurea triennale in dietistica nel 2014; laurea magistrale in Scienze dell’Alimentazione nel 2016. Lavora presso l’UOSA Dietetica e Nutrizione Clinica dell’AOU Senese. Relatore in numerosi congressi in ambito nutrizionale e docente nei corsi per il personale dell’AOU Senese.

IL KIWI: TANTA FIBRA CONTRO LA STIPSI

Il Kiwi è un frutto ricco di fibra, prevalentemente solubile. Ne contiene circa 2,3-3g ogni 100g. Così da avere vari effetti benefici per il nostro organismo: migliora la motilità intestinale, aumentando la massa fecale e riducendo il tempo di transito intestinale. Benefici che si hanno quando il kiwi è maturo: è la maturazione che favorisce la maggiore capacità di trattenere l’acqua che apporta effetti positivi al nostro intestino. Inoltre, la presenza dell’enzima proteolitico actinidina che, oltre ad avere un effetto benefico sui processi digestivi, favorisce lo svuotamento gastrico.

IL KIWI: PROPRIETÀ

Il kiwi ha un contenuto molto alto di vitamina C (85mg), superiore addirittura al limone, all’arancia e al peperone. L’acido ascorbico contenuto nel kiwi è in grado di trasformare il colesterolo in sali biliari, espellendolo dall’organismo.

Inoltre, è ricco di potassio, rame, ferro e vitamina E che combinate insieme, conferiscono al kiwi caratteristiche antisettiche e antianemiche. Grazie alla presenza di minerali ha un’azione rimineralizzante, e regola la funzionalità cardiaca e la pressione arteriosa.

Possiede anche un’azione rinfrescante, dissetante e diuretica, potenzia le difese immunitarie e protegge la parete vascolare.

Sono presenti anche rilevanti quantità di metaboliti secondari come acido caffeico, acido quinico, acido clorogenico, flavoni e flavononi, quercitina. Sostanze, queste, dalla forte azione antiossidante. Oltre a ciò, si è rivelato un ottimo protettore di denti, gengive e vasi sanguigni, avendo tra l’altro un ottimo potere cicatrizzante.

La consistente presenza di calcio (25mg) e fosforo (70mg), svolge un’azione protettiva sulle ossa, prevenendo e combattendo l’osteoporosi.

L’ESPERTA: IL KIWI AIUTA LA DIGESTIONE E A PERDERE PESO

“Il kiwi grazie al suo contenuto di actinidina potenzia la digestione di alcune proteine come la caseina del latte, le proteine della carne e il glutine.” Afferma la dottoressa Barbara Martinelli. Che prescrive: “Il kiwi è facile da mangiare e consumarlo al naturale è il modo migliore per mantenere il suo buon contenuto di vitamina C e di vitamina E. Infatti queste sono vitamine termolabili che con la cottura si degradano perdendo le loro proprietà. In caso di dieta per ridurre il peso, è consigliato assumere il kiwi al mattino per la sua attività benefica in caso di stipsi e per l’elevato contenuto in acqua e fibra solubile.”

IL KIWI: L’ALLEATO NATURALE CONTRO L’INFLUENZA

Il kiwi rafforza le difese immunitarie e può anche aiutarci a contrastare le malattie da raffreddamento tipiche dell’inverno.  

Per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C del nostro organismo, basta consumare un kiwi al giorno. La vitamina C, di cui il kiwi è ricco, risulta molto utile nel prevenire e curare influenza e raffreddore e nel rinforzare il sistema immunitario. Occorre precisare che la sua assunzione non necessariamente previene le malattie stagionali, può perlopiù risultare utile nel ridurre la severità e la durata dei sintomi e può velocizzare la ripresa della regolare vita quotidiana grazie anche all’azione antistaminica che svolge la vitamina C.

IL KIWI: CONTROINDICAZIONI

È sconsigliato consumare kiwi in caso di diverticolosi/diverticolite, sindrome del colon irritabile con diarrea o stipsi, ma ridotta tolleranza personale, malattie infiammatorie croniche come colite ulcerosa e morbo di crohn. Inoltre il kiwi presenta anche numerosi allergeni, primo tra tutti l’actinidina, che in soggetti sensibili possono dare manifestazioni anche molto severe. I soggetti affetti da allergia al lattice possono presentare cross-reattività con il kiwi.

IL KIWI: VERDE, GIALLO O BICOLORE?

Il kiwi è ricco di clorofilla, che conferisce la tipica colorazione verde alla polpa. La molecola della clorofilla contiene magnesio, importate per il metabolismo energetico, il sistema nervoso e quello muscolare. Inoltre aiuta a combattere la stanchezza e l’affaticamento. Il kiwi di colore verde è inoltre ricco di acido folico, essenziale per la sintesi del DNA e delle proteine, e particolarmente importante durante la gravidanza.

La clorofilla in alcune varietà, a polpa gialla, rossa o violetta, si riduce durante la maturazione con netto aumento di carotenoidi come luteina, zeaxantina e β-carotene.

Il kiwi giallo si distingue da quello verde perché è più dolce e meno acidulo. È anche più ricco di vitamina C, vitamina E e sali minerali, ma contiene meno fibre e più zuccheri di quello verde.

L’ultima novità sono i kiwi bicolori, ossia con striature verdi e rosse, oppure gialle e rosse. Hanno un intenso sapore di frutta tropicale, molto aromatici, dolci e più ricchi di vitamina C rispetto al kiwi verde.

IL KIWI: VALORI NUTRIZIONALI

BIBLIOGRAFIA

  1. Dias  M, Cristina Caleja C, et al. Chemical composition and bioactive properties of byproducts from two different kiwi varieties. Food Res Int. 2020 Jan;127:108753
  2. Lucas JSA, Lewis SA, Hourihane JO’B. Kiwi fruit allergy: a review. Pediatr Allergy Immunol. 2003 Dec;14(6):420-8.
  3. López-Sobaler AM, Aparicio Vizuete A, Ortega Anta RM. Nutritional and health benefits associted with kiwifruit consumption. Nutr Hosp. 2016 Jul 12;33(Suppl 4):340
  4. Banca dati alimenti Istituto Europeo Oncologico (IEO)

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