CRISI DI OBESITÀ: INTERVENTI CHIRURGICI COME VIA D'USCITA?

L'obesità è diventata una crisi sanitaria globale, raggiungendo livelli epidemici e portando con sé un aumento preoccupante di comorbilità come il diabete di tipo 2, l'ipertensione arteriosa, le malattie cardiovascolari, la steatosi epatica non alcolica e il cancro. In Italia, la situazione è altrettanto grave, con l'11% della popolazione che soffre di obesità, evidenziando la necessità urgente di soluzioni efficaci e durature. Scopri di più con medici di Cibum dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese

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Consulenza scientifica

Massimo Vincenzi

Medico specialista in Medicina Interna, Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Scienza dell'Alimentazione e Medicina dello Sport. Responsabile del servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva della San Pier Damiano Hospital, Faenza (Ravenna). Vicesegretario Nazionale dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica. Coordinatore dei Gruppi di Studio e dell'Area Web dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica ADI. Membro dell'American Gastroenterological Association (AGA) e Fellows ship dell'American Gastroenterological Association (AGAF). Componente dell’Editorial Committee del Mediterranean Journal of Nutrition and Metabolism.

IL MICROBIOTA CONTRIBUISCE AL MANTENIMENTO DEL PESO IDEALE

Oltre alla dieta, allo stile di vita, alla genetica e all’ambiente, il microbiota intestinale è stato recentemente riconosciuto come un potenziale contributo ai meccanismi dell’obesità e della sindrome metabolica. Il carico di nutrienti è una variabile chiave che può influenzare il microbiota intestinale umano. Uno dei principali phyla batterici, i Firmicutes, estrae più efficientemente le calorie dai carboidrati rispetto ai Bacteroidetes mediante la fermentazione di componenti alimentari. Tali metaboliti vengono assorbiti attraverso la mucosa intestinale, massimizzando così l’apporto energetico fornito dalla dieta.


Nutrients. 2017 Sep; 9(9): 974

PERDITA DI PESO ED INTERVENTI CHIRURGICI

Gli interventi chirurgici per la perdita di peso di solito utilizzati nell’obesità patologica includono la sleeve gastrectomy (SG) e il bypass gastrico (BPG).

La chirurgia bariatrica promuove e sostiene la perdita di peso, migliora la funzione delle cellule-β del pancreas, riduce l’adiposità, migliora la sensibilità all’insulina, il diabete mellito e altri parametri metabolici, riduce i fattori di rischio cardiovascolari e il tasso di mortalità.

I meccanismi con cui la chirurgia bariatrica migliora i parametri metabolici, oltre a ridurre il peso corporeo, nei soggetti obesi, non sono ancora ben definiti. Attualmente l’evidenza suggerisce che gli effetti benefici della chirurgia bariatrica sulla salute possono essere dovuti alle modificazioni del microbiota intestinale. È stato dimostrato che il bypass gastrico altera il microbiota intestinale come evidenziato dall’aumento proporzionale di Gammaproteobacteria negli individui sottoposti a tale intervento. Uno studio che ha valutato l’impatto di BPG sulla composizione microbica intestinale in pazienti con obesità patologica e con diabete mellito di tipo 2 ha rilevato che il BPG ha indotto un aumento di Proteobacteria e una diminuzione di Firmicutes e Bacteroidetes.

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Nutrients. 2020 Jan; 12(1): 235
(A) bypass gastrico con Roux-en-Y
(B) sleeve gastrectomy

L’ESPERTO: LA CHIRURGIA BPG

“L’effetto della chirurgia BPG nella modificazione del microbiota intestinale è stato dimostrato anche nei roditori. Uno studio fornisce prove dirette e convincenti a sostegno del ruolo della chirurgia per la perdita di peso nella modulazione del microbiota intestinale – indica il Dottor Massimo Vincenzi – che afferma: studi condotti su cavie hanno dimostrato che il BPG ha alterato il microbiota intestinale portando ad un notevole aumento di alcuni generi batterici, Escherichia e Akkermansia. Questi risultati sono importanti perché uno studio recente ha dimostrato che il trattamento con Akkermansia muciniphila contrasta gli effetti dell’insulino-resistenza, l’endotossiemia, l’eccessiva deposizione di grasso e l’infiammazione del tessuto adiposo. La supplementazione con questo tipo di batterio migliora anche la funzione della barriera intestinale, la secrezione del peptide intestinale e i livelli intestinali di endocannabinoidi, importanti molecole immunomodulatorie e antinfiammatorie.”

BYPASS GASTRICO (BPG) E MODIFICHE DEL MICROBIOTA

Una recente revisione della letteratura rivela che il microbiota intestinale modificato dal bypass gastrico è comunque diverso dalle alterazioni microbiche dell’intestino indotte da una perdita di peso tramite la terapia dietetica convenzionale.

Zhang ha mostrato la riduzione standard dei batteri Clostridium (Phylum Firmicutes) dopo BPG rispetto ai controlli. Ha anche evidenziato un aumento particolarmente significativo dei batteri Enterobacteriaceae (phylum Proteobacteria) nei soggetti dopo BPG, mentre non è stato osservato nel microbiota dell’intestino dei soggetti che non sono stati sottoposti a BPG.

Altri studi hanno evidenziato un aumento standard dei Firmicutes rispetto al rapporto con i Bacteroidetes nei pazienti obesi e dopo l’intervento una diminuzione di questo rapporto a distanza di 3 e 6 mesi in linea con la perdita di peso dei pazienti.

Anche la leptina, prodotta dalle cellule adipose, cambia ed i suoi livelli sono diminuiti in relazione inversa a livelli crescenti di specie Escherichia coli, Bacteroides e Prevotella. Il microbiota intestinale a breve termine (dopo 3 mesi) e a lungo termine (dopo 1 anno) risulta modificato con azione positiva sull’assetto metabolico, dopo BPG. La maggior parte di questi cambiamenti si è verificata entro i primi 3 mesi e sono stati mantenuti nei successivi 9 mesi.

I cambiamenti microbici dopo BPG sono più influenzati dal riarrangiamento intestinale piuttosto che dalla perdita di peso. Proteobacteria e Fusobacteria sono aumentati e F. prausnitzii produttore di butirrato è diminuito dopo BPG. L’aumento dei sistemi di trasporto e assorbimento di vitamine, minerali, composti organici, zuccheri semplici e amminoacidi potrebbe suggerire un aumento dell’attività dei batteri di assimilare i composti essenziali e tutti i possibili substrati energetici come meccanismi compensatori per contrastare la riduzione dell’assunzione di cibo dopo BPG.

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Nutrients. 2020 Jan; 12(1): 235

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